INPUT:carrarmatorock puntat! mirat! FUOCOOOOO!!!
Il combo in questione,di stanza in quel di nord-est,con l'uscita del nuovo lavoro in studio "A SANGUE FREDDO" ,ha tracciato la rotta.Certo il fatto che questa sia la tourneè del "solo" secondo album può far pensare,a chi non li conosce,d'avere a che fare con sbarbatelli di primo pelo,ma non è questo il caso,qui si parla di 4 pestiferi guastatorirock che da anni a nome ONE DIMENSIONAL MAN e SUPER ELASTIC BUBBLE PLASTIC macinano km su km lungo il trasognato stivale.
"Venghino signori Venghino"(direbbe qualcunaltro) "il Teatro degli Orrori apre i battenti carico di vergogne,cinismo sonico,amore e vino,piscio sull'asfalto e disilluse albe"
"ssst...silenzio in sala,il tendone è aperto...maestri maestri accomodatevi vi preghiamo potete incominciare"
e allora sia dato il via alle danze: puntat! mirat! FUOCOOOO!!!
direzioni diverse ti tende la mano da subito,ma attento non è l'invito a ballare,è l'invito a prender parte al giro della morte apertosi con la subitanea il terzo mondo,il pavimento schiude le sue fameliche fauci,piastrelle e donne,luci e uomini vorticosamente inghiottiti nella lunga spirale verso il basso:mai dire mai è vero,ma nella loro morsa sembriamo non esserci per nessuno,se non per questo Teatro dei Sudori.Oh Santa Madre la voce di Capovilla è intorno "non potrai più uscirne" sembra ghignare...Dio Mio che suono è intorno in vita mia mai mai mai,mi stracci e mi svuoti,sacco da macerare abbandonato sul ciglio della strada affianco ad un teschio dai capelli di paglia su cui il poeta estinto inneggia il proprio ebbro canto dal titolo e lei venne.Come se non bastasse il nuovo vestito ci abbaglia:è il Teatro dei Dolori ora ad invocare i fallimenti generazionali di è colpa mia e fantasmi reali ne il turbamento della gelosia,è il momento più toccante,col cuore in mano "bambina mia quanto mi manchi lo dirai a mamma che ho un cuore dentro"... è il cuore di chi ama...quello...
E tra un padre nostro intonato per liberarci una volta per tutte da chi uccide a sangue freddo,l'esplosione della compagna teresa e l'implosione umana de la canzone di Tom si arriva madidi alla pausa.
"ehi non vorrai mica scendere" ancora quel ghigno maledetto,così si riparte con lezioni di musica che si dipanano nel tempo...tutto si riquadra,vomitati via dal girone più basso ci ricomponiamo(?) di lividi e segni a furie delle pestate conclusive del batterista Francesco Valente,a rimarcare un passaggio necessario,veloce ma non effimero,imprecante,senza ostacoli dritto per la sua strada,ci portiamo addosso le impronte digitali di questi quattro geniali teatranti.
OUTPUT:la vita ci spinge verso direzioni diverse...la mia per esempio verso un'uscita con improbabili divieti di rientro,e verso un parcheggio che mi costa più dell'autostrada,ma questa è storia da affettatori...
pubblicato dal mensile 40°parallelo nel numero di dicembre 2009
Il combo in questione,di stanza in quel di nord-est,con l'uscita del nuovo lavoro in studio "A SANGUE FREDDO" ,ha tracciato la rotta.Certo il fatto che questa sia la tourneè del "solo" secondo album può far pensare,a chi non li conosce,d'avere a che fare con sbarbatelli di primo pelo,ma non è questo il caso,qui si parla di 4 pestiferi guastatorirock che da anni a nome ONE DIMENSIONAL MAN e SUPER ELASTIC BUBBLE PLASTIC macinano km su km lungo il trasognato stivale.
"Venghino signori Venghino"(direbbe qualcunaltro) "il Teatro degli Orrori apre i battenti carico di vergogne,cinismo sonico,amore e vino,piscio sull'asfalto e disilluse albe"
"ssst...silenzio in sala,il tendone è aperto...maestri maestri accomodatevi vi preghiamo potete incominciare"
e allora sia dato il via alle danze: puntat! mirat! FUOCOOOO!!!
direzioni diverse ti tende la mano da subito,ma attento non è l'invito a ballare,è l'invito a prender parte al giro della morte apertosi con la subitanea il terzo mondo,il pavimento schiude le sue fameliche fauci,piastrelle e donne,luci e uomini vorticosamente inghiottiti nella lunga spirale verso il basso:mai dire mai è vero,ma nella loro morsa sembriamo non esserci per nessuno,se non per questo Teatro dei Sudori.Oh Santa Madre la voce di Capovilla è intorno "non potrai più uscirne" sembra ghignare...Dio Mio che suono è intorno in vita mia mai mai mai,mi stracci e mi svuoti,sacco da macerare abbandonato sul ciglio della strada affianco ad un teschio dai capelli di paglia su cui il poeta estinto inneggia il proprio ebbro canto dal titolo e lei venne.Come se non bastasse il nuovo vestito ci abbaglia:è il Teatro dei Dolori ora ad invocare i fallimenti generazionali di è colpa mia e fantasmi reali ne il turbamento della gelosia,è il momento più toccante,col cuore in mano "bambina mia quanto mi manchi lo dirai a mamma che ho un cuore dentro"... è il cuore di chi ama...quello...
E tra un padre nostro intonato per liberarci una volta per tutte da chi uccide a sangue freddo,l'esplosione della compagna teresa e l'implosione umana de la canzone di Tom si arriva madidi alla pausa.
"ehi non vorrai mica scendere" ancora quel ghigno maledetto,così si riparte con lezioni di musica che si dipanano nel tempo...tutto si riquadra,vomitati via dal girone più basso ci ricomponiamo(?) di lividi e segni a furie delle pestate conclusive del batterista Francesco Valente,a rimarcare un passaggio necessario,veloce ma non effimero,imprecante,senza ostacoli dritto per la sua strada,ci portiamo addosso le impronte digitali di questi quattro geniali teatranti.
OUTPUT:la vita ci spinge verso direzioni diverse...la mia per esempio verso un'uscita con improbabili divieti di rientro,e verso un parcheggio che mi costa più dell'autostrada,ma questa è storia da affettatori...
pubblicato dal mensile 40°parallelo nel numero di dicembre 2009
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RispondiEliminaAHAHAHAHAHAHAHAH....